Più sicurezza sulle strade del Veneto: firmato protocollo per videosorveglianza avanzata, Zaia: “Veneto laboratorio di sicurezza”

Più sicurezza sulle strade del Veneto: firmato protocollo per videosorveglianza avanzata, Zaia: “Veneto laboratorio di sicurezza”

La Regione Veneto e il Ministero dell’Interno hanno siglato un protocollo innovativo per potenziare la sicurezza stradale e il contrasto alla criminalità. Con un investimento iniziale di 3 milioni di euro, saranno installate fino a 350 nuove telecamere intelligenti su strade e autostrade, monitorando oltre un milione di veicoli al giorno. Il presidente Zaia sottolinea l’importanza del progetto, che utilizza fondi sequestrati alla criminalità per garantire maggiore protezione ai cittadini, anche in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.

La sicurezza dei cittadini è un bene primario e anche in questo ambito il Veneto è un laboratorio. Il protocollo siglato oggi è il primo del genere livello nazionale che, con tre milioni di euro iniziali, stanziati dal Ministero dell’Interno, consente di incentivare il controllo del territorio con fino a ulteriori nuove 350 telecamere, posizionate in punti strategici delle infrastrutture stradali e autostradali. Approfittando della nostra rete viaria riusciremo a vigilare sul milione di veicoli che ogni giorno transitano attraverso i confini regionali. Saranno telecamere intelligenti in grado di leggere le targhe e altre caratteristiche dei mezzi, individuando in tempo reale quelli segnalati alle forze di Polizia e mandando alert alle centrali.  In un simile contesto si moltiplica esponenzialmente l’efficacia delle azioni per rintracciare criminali ricercati“. Questo il commento del presidente della Regione, Luca Zaia, di seguito alla firma del protocollo d’intesa in materia di sicurezza insieme al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il prefetto di Venezia, Darco Pellos (quale rappresentante di tutti i colleghi veneti), il direttore generale di Veneto Strade spa, Giuseppe Franco, il presidente di CAV spa, Monica Manto. Erano presenti, tutti i prefetti e i questori della regione, il Capo della Polizia, Vittorio Pisani, numerosi rappresentanti delle Forze dell’Ordine, delle Forze Armate e dei Vigili del Fuoco oltre alla Giunta regionale.

Le telecamere daranno corpo a 42 nuovi sistemi di videosorveglianza su strade regionali, comunali e provinciali e ad altri 16 tra i caselli e lungo le autostrade con una copertura di circa 2.000 chilometri complessivi di arterie strategiche.

L’obbiettivo è rafforzare il controllo del territorio, ringrazio il ministro Piantendosi e tutti i firmatari del documento per questo progetto che abbiamo messo sul tavolo insieme – prosegue il Governatore -. Un’iniziativa ha che ha una filosofia significativa già nell’utilizzo dei soldi. Il finanziamento, infatti, proviene da un fondo speciale del Ministero composto da risorse sequestrate alla criminalità e che ora vanno ad essere investite nella tutela del territorio e proprio nel contrasto della criminalità. Il Veneto è già una delle regioni più sicure d’Italia e desideriamo resti tale; per questo mettiamo in campo tutte le sinergie possibili. In questo contesto un ruolo primario lo riveste l’impiego di strumenti di videosorveglianza e le moderne tecnologie, sia come deterrente col rafforzamento del sistema di controllo sia come strumento per favorire le indagini che portano alla cattura di protagonisti di azioni illegali contro il patrimonio di altra natura a danno dei cittadini“.

Un ultimo appunto, il presidente Zaia lo ha dedicato alle Olimpiadi Milano Cortina 2026: “Tra meno di un anno il grande appuntamento sportivo sarà realtà. Saremo sotto gli occhi del mondo e attendiamo nella nostra regione un gran numero di appassionati, stimato intorno ai 2 milioni di presenze. Abbiamo il dovere di garantire la massima sicurezza nei centri ma anche lungo le principali vie di comunicazione. Questo progetto individua i punti nevralgici in cui i dispositivi consentono un monitoraggio 24 ore su 24 per intervenire prontamente in caso di qualsiasi emergenza o reato“.



































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