Un tentativo deliberato di aggirare una misura cautelare pensata per proteggere una vittima di violenza domestica. È quanto accertato a Mestre, dove un 28enne è stato arrestato dopo aver reso inutilizzabile il braccialetto elettronico che gli era stato applicato a seguito di gravi accuse di maltrattamenti in famiglia.
Braccialetto elettronico lasciato scarico per vanificare la misura
Nel fine settimana scorso, la Polizia di Stato di Venezia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Autorità Giudiziaria veneziana, nei confronti di un giovane residente a Mestre.
L’uomo, già destinatario del divieto di avvicinamento all’ex compagna con l’applicazione del braccialetto elettronico, avrebbe più volte evitato intenzionalmente di ricaricare il dispositivo, rendendolo di fatto inefficace e compromettendo il sistema di controllo previsto dalla misura.
Le indagini: un quadro di violenze protratte nel tempo
L’attività investigativa è scattata in seguito alla denuncia p…
