Verona festeggia la prima storica promozione nella massima serie di volley

Verona festeggia la prima storica promozione nella massima serie di volley.

Il 1984 è stato un anno memorabile per il volley veronese. Quell’anno infatti la squadra maschile “Mia Cucine” ha ottenuto una storica promozione in Serie A2, scrivendo una pagina epica per lo sport a Verona. Per celebrare i 40 anni di questo prestigioso traguardo, il Comitato Territoriale Fipav di Verona ha organizzato due momenti speciali in collaborazione con l’Associazione Gli Amici di Walter e Verona Volley.

Il primo si è tenuto ieri mattina in Sala Arazzi a Palazzo Barbieri, dove giocatori, staff e appassionati si sono riuniti per un momento emozionante, durante il quale sono stati ricordati l’indimenticabile stagione 1983/84 e i protagonisti di allora e quelli che purtroppo non ci sono più.

Il secondo momento è in programma questa sera, alle 20.30, al Pala AGSM AIM durante la partita di serie A di Rana Verona – Gas Sales Bluenergy Piacenza, quando passato e presente del volley scaligero si incontreranno per un meritato e doveroso tributo. La promozione del 1984 continua ad essere un faro di ispirazione per generazioni di giocatori e appassionati, simboleggiando la forza dello sport e il potere dell’unione di una comunità dietro un obiettivo comune.

La rosa del Mia cucine Verona promosso in A2.

Alzatori: Walter Guerra e Giorgio Totolo. Opposto: Stefano Lovato. Schiacciatori: Flavio Donatelli, Sergio de Agostini, Leris Rossignoli e Luca Cecconi. Centrali: Nicola Norbiato, Giovanni Righetti (capitano), Marco Bonazzi, Marco Gibin. Allenatore: Cesare Gozzi. Presidente: Umberto Zanella. Dirigenti: Renzo Lorenzi, Giampaolo Morini, Piero Rossi, Giancarlo De Battisti. Massaggiatore: Ciro Zanca. Sponsor: Mia cucina nella persona di Ottorino Magnabosco.«È un importante anniversario che va ricordato – commenta l’assessora Luisa Cenisoprattutto perché sottolineiamo anche l’importanza delle attività sportive e il grande servizio che le società svolgono per la socialità e la comunità. Per questo i grandi risultati vanno celebrati, specialmente quando hanno un impatto sociale significativo. Festeggiamo questo importante compleanno, evidenziando il messaggio che ci trasmette lo sport, insegnandoci quale sia il valore del gruppo, del sacrificio e del mettersi a servizio degli altri. Tutti concetti che magari è difficile veicolare dai genitori ai figli, ma che in una squadra si imparano molto facilmente».

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